Come depurare l'acqua del rubinetto

Trattamenti dell'acqua potabile

acqua-fiume

Le aziende che forniscono l'acqua potabile sottopongono questa a vari procedimenti. Per comprenderli conviene fare alcune riflessioni sull' "acqua ideale".

Com'è l'acqua ideale?

Pulita, sarà la prima risposta spontanea. Un esame più accurato ci farà capire che l'acqua buona deve essere anche vitale, cioè deve possedere ben precise quaalità energetiche, che discuteremo tra poco. L'acqua pulisce, come sappiamo e ha anche una meravigliosa capacità di autopulirsi e di rigenerarsi. Lo fa da miliardi d'anni. Passa attraverso strati di ghiaia, sabbia e altri materiali che agiscono da filtro. Si ferma in buchi e bacini per far depositare dei materiali che poi danno nutrimento alle piante acquatiche. Si muove in vortici, nei ruscelli e fiumi, caricandosi di energia e cade attraverso le cascate mescolandosi all'aria, ionizzandosi. Sedimentazione, filtrazione, movimento sono quindi le 'tecniche' principali di depurazione dell'acqua e l'uomo, osservando la natura, ha costruito degli impianti per accelerare il processo e applicarlo anche a grandi quantità d'acqua. Ecco una sequenza abbastanza tipica dei processi che l'acqua subisce:

  • stacciatura
  • sedimentazione
  • flocculazione
  • filtrazione
  • ossidazione
  • assorbimento

La stacciatura consiste nel passaggio dell'acqua attraverso griglie o reti dapprima grossolane e poi man mano più fini.

Durante la sedimentazione, l'acqua cola molto lentamente attraverso speciali bacini, depositando le particelle che non si trovano in soluzione. Alcune sostanze non vengono trattenute con questo procedimento per cui si può proseguire ulteriormente con la cosiddetta flocculazione: in presenza di sostanze come solfato d'alluminio, cloormo di ferro o solfato di ferro, le particel1e si agglomerano e possono quindi venire filtrate oppure eliminate per mezzo di scambiatori ionici.

Dopo un'ulteriore filtrazione, si può procedere al1'ossidazione, per mezzo di cloro, diossido di cloro, perossido di idrogeno, permanganato di potassio od ozono. L'ossidazione provoca una reazione del1e sostanze che sono ancora contenute nell'acqua e che in seguito possono essere più facilmente eliminate.

Certi impianti impiegano anche radiazioni ultraviolette o la disinfezione con l'argento. Infine, i filtri di carbone attivo, resine speciali od ossido di alluminio possono svolgere una funzione di assorbimento. Quando l'acqua sgorga da sorgenti è solitamente pura. Molte sorgenti vengono infatti utilizzate per imbottigliare l'acqua, da vendere poi come acqua minerale o da tavola (vedere più avanti). In altri casi, viene pompata da pozzi.

La maggior parte dell'acqua potabile ci arriva invece da enormi dighe, nelle quali vengono fermati ruscelli e fiumi per garantire un approvigionamento costante. Infine, una parte d'acqua è "riciclata" dagli impianti di depurazione. In ogni caso, prima di venire immessa negli acquedotti, l'acqua potabile, viene "potabilizzata" con diverse tecniche che garantiscono un livel1o basso di microrganismi e viene controllata regolarmente dalle autorità sanitarie.

Curiosamente, anche alle sorgenti più pulite, da cui la popolazione locale da secoli attinge acqua, si possono trovare dei cartelli con la dicitura "Attenzione: acqua non potabilizzata", per indicare che questa non è stata sottoposta a trattamenti specifici. Comprensibilmente, le autorità si lavano le mani, in ogni senso...

L'ozono

È molto più battericida del cloro e si trasforma in ossigeno dopo una breve permanenza nell'acqua, senza lasciare odori o sapori sgradevoli, anzi, distruggendo i maleodoranti clorofenoli. Tuttavia, anche l'ozono è sospettato di generare legami chimici tossici per l'uomo, con sostanze normalmente innocue.

Raggi ultravioletti

L'USO di radiazioni ultraviolette tende a provocare la formazione di ozono, con i rischi appena accennati. Purtroppo, gli impianti più utilizzati impiegano UVC che rendono l'acqua destrutturata e morta (gli animali si rifiutano di berla, non appena hanno del!e alternative!). L'eccezione potrebbe risultare da una ricerca tedesca, che usa una precisa frequenza di UVA (interessante anche per sistemi di lavaggi d'auto o di mezzi pubblici con perfetto riciclo dell'acqua).

Tenore in minerali

L'acqua "minerale" in bottiglia dichiara in etichetta il contenuto di sali minerali. Spesso l'acqua erogata dall'acquedotto ha composizione simile al!e acque in bottiglia più diffuse, ma per conoscerne l'esatto contenuto bisogna rivolgersi al!e ASL del Comune di residenza. È un diritto del cittadino chiedere e ottenere informazioni riguardanti l'acqua potabile che gli viene fornita sia per quanto riguarda la composizione media sia per l'esito dei controlli.

Sicurezza

La qualità del!'acqua di rubinetto è soggetta a control!i quotidiani: un monitoraggio a garanzia del!a nostra salute. A chi imbottiglia le acque minerali la legge impone un'analisi completa ogni cinque anni, oltre a control!i parziali periodici che però in parte sono a discrezione del produttore.

Metalli tossici

Il limite di arsenico ammesso per l'acqua di rubinetto è di 50 microgrammi per litro. L'acqua in bottiglia può arrivare a 200 microgrammi; solo oltre questa quantità scatta l'obbligo di segnalazione. Per il cadmio il limite è di IO microgrammi per la minerale, di 5 microgrammi per la "potabile". Questi sono solo alcuni esempi. Per quanto riguarda i nitrati, i limiti sono rigidi (50 microgrammi per litro) per l'acquedotto, ma piuttosto elastici per le acque minerali.

Costi

Ci assicurano che il prezzo dell'acqua in Italia è tra i più bassi in Europa. Tuttavia, in seguito all'attuazione della direttiva del CIPE 52/200 I che prevede nell'arco di quattro anni un graduale e sostanzioso aumento della "quota fissa", questo costo, sta rincarando alla chetichella. Inoltre vi sarà un graduale aumento della tariffa di fognatura e di depurazione.


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