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Osmosi inversa

 

Osmosi e osmosi inversa

 

L'osmosi inversa è un tipo di tratta mento iniziato negli USA e in Europa dagli Anni Sessanta per rendere potabile o sfrutta bile industrialmente l'acqua salmastra e persino l'acqua di mare. Esso ha avuto un'importante diffusione in numerosi settori industriali:

nell'elettronica,
nella farmaceutica,
nella cosmetica,
nella produzione di climatizzatori,

nonché nei laboratori in cui il residuo fisso dell'acqua deve es sere molto basso o addirittura vicino a quello dell'acqua distillata.

Da alcuni anni questo impianto viene proposto anche per l'istallazione nelle abitazioni, a volte con una tecnica di vendita estremamente aggressiva che ri corre a toni drammatici e terroristici (per esempio si fa vedere all'ignaro consumatore una schiuma colorata, assolutamente inesistente in condizioni normali, che viene eliminata "mira colosamente" grazie al sistema proposto). Quindi è particolarmente utile capire come funziona l'osmosi inversa e in quali casi può essere consigliabile.1

Vantaggi dell'osmosi inversa

Svantaggi dell'osmosi inversa

 

Per osmosi si intende un fenomeno natura le grazie al quale due liquidi a diversa concentrazione di sostanze disciolte tendono a uniformarsi se sono separati da una membrana semipermeabile. In pratica, i due liquidi non si mescolano, appunto perché sono separati, ma del liquido meno concentrato passa nella parte più concentrata, fino al raggiungimento di uno stato di equilibrio. Se sulla soluzione salina (quella più concentrata) viene esercitata una pressione superiore a quella detta osmotica (cioè quella che causerebbe un passaggio spontaneo di liquido), il fenomeno si inverte: attraverso la membrana passa un liquido meno concentrato e rimane dall'altra parte un liquido man mano più concentrato.

Il fenomeno dell'osmosi è in effetti reversibile.

I sistemi di trattamento per osmosi inversa adottano membrane semipermeabili estremamente sottili, di spessore inferiore a un micron, chiamate anche membrane osmotiche, oppure moduli (all'interno dell'apparecchiatura) e possono essere di acetato di cellulosa, poliamrnidi o altri materiali. Queste trattengono in modo selettivo oppure totalmente varie sostanze. Per poter funzionare, il congegno richiede una certa pressione (condizione non necessaria per i procedimenti di semplice filtrazione). Un'altra differenza è che le sostanze non vengono semplicemente trattenute su filtri o membrane, ma rimangono solute in acqua, in concentrazione più elevata da una parte dell'apparecchiatura rispet~ to all'altra. Quindi, da un litro d'acqua dell'acquedotto, si ottiene mediamente mezzo litro di acqua a osmosi inversa, mentre l'altra metà scorre nella fogna tura ( a meno che venga ricuperata per altri usi, per esempio per le pulizie, per innaffiare il giardino, ecc.).
Attenzione: quando l'acqua è torbida oppure sono presenti eccessi di doro libero, precipitazioni di solfati e carbonati alcalino-terrosi, colloidi, rame o ferro in concentrazioni elevate o certi tipi di sostanze organiche è opportuno un pretrattamento che può consistere in filtraggio, flocculazione, decantazione, alcalinizzazione, acidificazione, addolcimento, deferrizzazione, iniezione di solfito di sodio, trattamento su resine corbossiliche, iperdorazione, dedorazione, sterilizzazione UV, microfiltrazione, degasaggio, decarbonatazione, ecc.


 
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